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8 luglio 2018

La meritata pace

Pace, silenzio e bellezza. La Vita, attorno a me, è ovunque. Mi circonda, mi abbraccia, mi culla. Luoghi di pace, di pace pura, dove potersi guardare dentro. 
Il sole brucia le mie braccia, lo sento caldo sul mio viso. Germogli si aprono in me, spero se ne apriranno ancora, domani. 
Gli alberi vanno in alto per cercare la luce. Io vado in alto per cercare me stesso e per trovarmi nascosto nell’abisso dentro di me. Anche se la vetta non la raggiungerò mai è bello lo stesso. Chissà forse la vetta non esiste nemmeno, non importa, l’importante è cercare. 
Oggi la mia anima è colma e la sento vivere dentro di me. Assorbe quanto di bello mi sta attorno. E sto bene. Poi trovo un posto riparato, un angolo di quiete. Non posso che fermarmi e contemplare la meritata pace. 

27 ottobre 2017

In questo immenso...



Sei nel sangue, negli occhi, nelle mani. 
Sei in questa immensità, in questa indefinibile sensazione di incompiutezza, di ricerca, di insoddisfazione e voglia di essere felici. 
Prendetevi il vostro tempo. State male, piangete e soffrite. Ma fatelo con la consapevolezza che poi potrà succedere qualcosa di bello che vi farà rimettere in piedi. 
Che spettacolo perdersi in questo immenso…

17 ottobre 2017

Per chi...



Per chi ha dentro la Vita con i suoi giri,

per chi ha troppe domande e non trova risposte,

per chi, come me, sente troppo ed il Cuore va a fuoco,

per chi ama la Vita…


25 agosto 2017

Oltre l'invisibile...


Il caro, vecchio gigante della sud di Serra di Crispo se ne sta curvo, logorato e scheletrito dal tempo. Ogni anno che passa si piega sempre di più ma la sua scultura naturale, grazie alla resina, rimane immortale da chissà quante centinaia di anni. Al crepuscolo la brezza serale si infila tra i suoi rami, crea mulinelli vorticosi tra gli incavi e le radici affioranti, accende una musica strana che attira e rapisce il pensiero. 
Il sole calando mi regala attimi di serenità prima di scomparire nel profondo silenzio della notte. Gli accordi della Natura toccano le parti più intime e più belle della mia Anima. 
In questi momenti è facile cogliere l’essenza intima del Pollino, fondersi con essa, in questa luce ed in questi colori che amplificano la Verità e sono brividi. Il mondo, gli uomini, la Vita, da qui tutto è diverso e sincero. 
Sono dentro ad ogni energia che sento sprigionarsi attorno a me. Nel filo d’erba che si ribella al vento, nel legno dei loricati ora vivo ora morto, dentro i rami che vorrebbero abbracciarmi e portarmi con loro, nelle coltri di ginepro che nascondono cinguettii, nelle rocce mute che mi scrutano, nelle radici che parlano, nell’orizzonte che si spalanca davanti a me profondissimo e carico di speranza. 
L’eternità e la luce immensa si fondono in una magia di colori e di emozioni.
Un paesaggio fatto di profondi silenzi che arrivano al cuore. Quanta bellezza a portata di mano che riporta in Vita le mie parti più belle e mi cura senza paura alcuna! Penso alle persone che amo e mi muove tutto dentro facendomi amare la Vita! 
Ricordi, momenti, voci di persone che mi porto dentro. In questo mare verticale ritrovo la gioia di ascoltare le voci di chi amo e di chi mi sta accanto, ma anche di ricordare le voci di chi un tempo mi parlava ed ora non c'è più. 
Nella solitaria bellezza di questi luoghi fiabeschi ogni passo è un continuo rinnovarsi, ogni palpito interiore ed ogni ansimare di fatica è un’ascesa verso l’infinito. Questa avventura riassume la Vita: bellezza, terrore e conoscenza. Provo uno strano brivido di piacere selvaggio.
La sera cala velocemente e con essa anche la temperatura. Il cielo è un panno luccicante di stelle, ci osservano silenziose e ci fanno compagnia, la Via Lattea sopra le nostre teste mi dà la giusta misura del nostro essere nulla nell’immensità. E’ un’esperienza intensa. Sono momenti rari difficili da spiegarsi. Mi rendo conto che intorno a me qualcosa vive, palpita in una dimensione sconosciuta. 
Poi ci abbandoniamo alla stanchezza ed al sonno lasciandoci cullare dalla montagna. La notte passa tranquilla nel freddo che si fa sempre più pungente fino a toccare i 5 °C. La tenda pare un nido posto in un luogo senza tempo fatto di assoluta libertà. Ci prepariamo all’alba. 
Nell’aria frizzante del limpido mattino c’è uno spazio senza fine dalla cresta Sud di Serra di Crispo e quando, all’improvviso, il sole sbuca all’orizzonte il mio Cuore non trattiene nulla, le mie emozioni sono oltre il punto di non ritorno. Piano piano, magicamente, il sole sommerge la montagna di una leggera luce dorata. Vorrei che questo momento durasse all’infinito per l’incredibile calma e tranquillità interiore che provo vivendo questo istante superbo di grandezza e forza. 
Durante questi due giorni abbiamo assaporato il senso d’infinito di una bellezza che non ci appartiene e che fortunatamente non possiamo afferrare, ma solo distillarla negli occhi e con essa riempirci il Cuore. 
Ritorniamo carichi di presenze tangibili nel Cuore, vibrazioni intime di chi si è seduto sul bordo di un orizzonte a guardare il mondo con il sentimento del sublime! Sazi di montagne “Polliniane” ora ci appaiono nuovi orizzonti. Non serve a nulla conoscere tanta gente e le grandi città del mondo se restiamo ignoti a noi stessi!
 

16 aprile 2017

L'infanzia può tornare...



Più ci avviciniamo alla terra e alla natura più siamo in armonia con la Vita.
Il nostro è un itinerario di sensi, di sensazioni, quelle che si provano ad ammirare paesaggi bellissimi. Faggete e panorami, pianori erbosi e bestiame al pascolo, atmosfere suggestive.
Sul Pollino non c’è la calca di altre località più rinomate. Qui è possibile ritrovare ancora la poesia del camminare, svelandoci infinite possibilità di felicità.
Quiete, immensità e lentezza. Ascolto il vento raccontare storie che vengono da lontano. Sdraiato sull’erba gli aromi penetranti della primavera si mescolano a quelli impregnati della resina dei pini loricati, tenacemente abbarbicati sui dirupi di questo universo naturale. 
Sulla cima ci siamo sdraiati al sole a distendere i muscoli, mangiare un boccone  godendoci questo radioso istante di pace fatto della luce della montagna. Un istante che si scolpirà nel nostro cuore ed in quello delle persone cui ho fatto conoscere questo frammento di paradiso. Attimi che cresceranno dentro e resteranno per sempre col passare degli anni.
Nel trasmettere le emozioni e le atmosfere di un territorio diventa una conquista vedere la felicità nello sguardo delle persone che accompagno nelle escursioni sul Pollino.
Nel silenzio dei boschi, nel suono del vento sulla vetta, nella luce accecante silenziosa dell’infinito azzurro, più volte abbiamo avuto la percezione di tutto l’ignoto di cui lo spazio è carico e più volte ci siamo smarriti interiormente.
La montagna mi ha insegnato le stagioni e con esse ho imparato a misurarmi, a scoprire orizzonti e prospettive sempre nuove ed inusuali, attraverso la fatica che seppur abituale premia sempre con mille emozioni.
Il cielo è limpido, nei rami dei faggi una promessa. L’inverno ormai è lontano. Nella maturità l’infanzia può tornare...