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3 agosto 2016

Ritornare bambini...



La mia Vita è il sentiero. Ogni passo spacca il Cuore e trovo Anima. I boschi sono i miei muri fatti di aria e Respiro, la terra un tamburo dove i miei piedi battono al tempo di Cuore.
Mostro ai visitatori questi spazi immensi, ritagli di Vita pullulante e al tempo stesso solco dentro me posti mai visti prima. Tolgo il superfluo per poter continuare a riempirmi di silenzio e voci interiori. 
Alcuni potrebbero pensare che noia mostrare sempre gli stessi luoghi! In realtà sono i luoghi che si mostrano a noi con sempre nuove sorprese ed emozioni da rivelare. 
Lasciamoci alle spalle il caos delle città per vivere a stretto contatto con la Natura e apprezzare i segreti di luoghi meravigliosi. Perché c’è sempre qualcosa da scoprire o da svelare, basta tenere il cuore, le orecchie e gli occhi sempre aperti ma anche chiuderli e lasciarsi andare al vento ed al silenzio per cambiarci dentro arricchendoci di pace e di luce. 
Quante volte percorrendo gli stessi sentieri, le stesse foreste, le stesse creste ci siamo imbattuti in un qualcosa di nuovo che ha colpito il nostro animo, sia esso un fiore, un insetto, un fungo, un tramonto, una sorgente, un animale o semplicemente un paesaggio che in determinate condizioni non avevamo osservato prima. In ogni escursione emozioni sempre nuove ci accompagnano rendendole diverse, uniche.
L’importante è cercare sempre e comunque, mettersi alla prova e viversi dentro ed avere il coraggio di ritornare bambini.

24 ottobre 2015

La scuola del bosco


Sin da piccolo nascondendomi dietro i cespugli ho sperimentato la gioia, il divertimento e il piacere che viene trasmesso dalla natura. Questo contatto diretto mi è servito a conoscere ancor di più la natura, a prendere sicurezza con essa ed attraverso il movimento del corpo ho iniziato ad amarla e rispettarla. 
Se penso ad un ecosistema che meglio di tutti rappresenta gli anni dove ho sperimentato l’incontro con la natura, questo è il bosco. Il luogo più narrato nelle favole, luogo di passaggio dove i vari personaggi entrati in esso senza speranza e confusi, affrontano le proprie paure e ne escono arricchiti. 
La scuola nel bosco è un immenso edificio senza muri, finestre e porte. E’ una grande casa piena di avventure e segreti che stimola la curiosità dei bambini e soprattutto la loro voglia di muoversi in libertà, quest’ultima oggi ad essere molto limitata per i bambini. 
Nella scuola del bosco non esistono i giocattoli prefabbricati, i bambini giocano con i materiali naturali che trovano ed attraverso la fantasia e la creatività danno a loro vari significati traendone anche diversi giochi ed acquisendo un maggiore rispetto per l’ambiente. 
Attraverso l’acqua, la terra, l’aria e gli animali i bambini sono felici, usano i propri sensi, si mettono in gioco sperimentando i propri limiti e le loro capacità. Saltano nelle pozzanghere, raccolgono fiori e frutti, si sporcano col fango ed osservano piccoli animaletti. 
Il bosco rappresenta per i bambini il luogo ideale per il loro sviluppo psicomotorio ed emozionale, un ambiente magico e fantastico dove reinterpretare ed inventare storie. 

22 luglio 2015

Luce...rtola



Luce colore sulla parete, segno o cicatrice alla fine di un confine effimero che immobilizza l’occhio ma non l’immaginazione. Itinerario, passaggio o impronta, contrasto, forma sottile e fragile. Luce che nutre increspature: punto, linea, superficie, presenza in un concerto di silenzi.

24 maggio 2015

Con gli occhi del cuore



Un insieme di vite, di emozioni, di colori, di aria, profumi e luci per renderci conto che in fondo il mondo non lo osserviamo mai abbastanza ed attentamente.
Ogni squarcio una nuova luce, il cielo con le proprie nuvole disegna forme infinite, sul prato suoni, colori e profumi invadono il nostro cuore. Stiamo vivendo la vita nel cuore della natura, assaporandone ogni cosa, esercitando lo sguardo, gustando il paesaggio in ogni suo colore e suono.
Immergersi nella natura è innanzi tutto desiderio di libertà. Poi viene voglia di osservare, capire e magari condividere esperienze profonde e a volte inesprimibili.
Respiriamo il sapore della scoperta, mentre tra chiaroscuri e contrasti impariamo a muoverci in spazi cangianti, fuori da ogni traccia completamente immersi nella natura.
Cieli immensi, silenzi e spazi infiniti, trascorrere una giornata nella natura è un modo per recuperare energia e ritrovare se stessi perché incontrare la natura è una questione di sguardi, da esercitare con costanza e passione anche attraverso altri occhi. Perché nel bosco si può, accanto ai rumori del vento o al canto degli uccelli, trovare anche il silenzio.
Credo che i ragazzi di oggi siano meno stimolati, parlo di quelli stimoli di “ieri” attraverso la quale nella natura sconfinata tutta da esplorare e piena di odori e sapori ormai scomparsi ogni elemento per me diveniva un universo attraverso il quale sperimentarmi fisicamente, emotivamente e mentalmente.
Oggi i ragazzi sono impigriti da questa tecnologia che gli allena solo le dita continuamente impiegate a pigiare tasti, sempre più lontani dal mondo reale e sempre più immersi nel mondo rappresentato.
Oggi invece torniamo a casa felici, felici di aver osservato ed amato, felici di aver visto il mondo con gli occhi del cuore.