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27 ottobre 2017

In questo immenso...



Sei nel sangue, negli occhi, nelle mani. 
Sei in questa immensità, in questa indefinibile sensazione di incompiutezza, di ricerca, di insoddisfazione e voglia di essere felici. 
Prendetevi il vostro tempo. State male, piangete e soffrite. Ma fatelo con la consapevolezza che poi potrà succedere qualcosa di bello che vi farà rimettere in piedi. 
Che spettacolo perdersi in questo immenso…

26 settembre 2016

Varcare la porta…dei quarant’anni



Varco questa porta, ancora ed ancora tra le braccia della Natura e della Montagna, l’inizio e la fine si incontrano di nuovo, godo di questa libertà che accresce in me la gioia di vivere, continuo ad avere fame di esperienza e non di successo. Questo respiro di aria e di cieli sempre diversi hanno lasciato dentro di me ricordi colmi di pace, salire sulle cime è diventato una specie di consolazione, godimento ed euforia allo stesso tempo.
Il tempo è come la felicità, non ce ne accorgiamo al momento, ci sembra tale solo a posteriori, eppure la felicità non è altro che essere se stessi e comprendere il senso delle cose. Il tempo è anche dolore, un dolore che a volte non si può misurare, un dolore che va guarito con il sentimento che scaturisce dalle nostre esperienze e che aiuta a sopravvivere.
Varcare la porta del tempo induce a meditare su me stesso e sulla “mia” montagna: madre, amica, compagna e complice di mille avventure. Quanto sole, freddo, pioggia, neve e vento abbiamo preso insieme, quante storie che hanno aggiunto colore alla mia vita e spero che ne aggiungeranno ancora! Quante emozioni che ho inseguito per catturare la bellezza! Quante immagini che custodisco nella mia mente!
Ho scoperto che la Natura è sempre giusta e che l’ingiustizia appartiene agli uomini. Non mi ha mai importato essere il primo o il migliore, mi ha interessato il poter esprimere me stesso, nel bene e nel male, provando e sbagliando, attraverso l’esperienza ho cercato di dare alla mia verità una meta piena di senso.
Il tempo mi ha imparato a riconoscere la gioia maligna degli invidiosi ed oggi che ho varcato questa porta ho smascherato le menzogne dei “buoni compagni”. 
Il mondo attorno a me cresce ed io svanisco. Perso nell’infinito andare su e giù di queste valli, misurando la mia Vita con gli occhi ed i piedi, obbedendo al ritmo del mio cuore e dei miei polmoni senza trucchi. Ho fiducia in me stesso e questo fluido aumenta il coraggio di osare e , si spera, superare ogni ostacolo, fino alla fine, fino alla radice…
Non mi accorgo del tempo che passa, lo percepisco sempre a posteriori quando riesco a comporre il mosaico della vita attraverso una sequenza temporale. Forse il tempo non esiste, forse è solo un’invenzione, tuttavia fa paura perché è ignoto e misterioso. Eppure in questi anni il tempo l’ho fermato e reso  anche eterno. L’ho fermato quando sono stato colto dallo stupore e dall’emozione, l’ho reso eterno attraverso l’Amore di Cesira e la nascita dei miei figli, argomento, questo, dei miei prossimi quarant’anni!