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24 ottobre 2015

La scuola del bosco


Sin da piccolo nascondendomi dietro i cespugli ho sperimentato la gioia, il divertimento e il piacere che viene trasmesso dalla natura. Questo contatto diretto mi è servito a conoscere ancor di più la natura, a prendere sicurezza con essa ed attraverso il movimento del corpo ho iniziato ad amarla e rispettarla. 
Se penso ad un ecosistema che meglio di tutti rappresenta gli anni dove ho sperimentato l’incontro con la natura, questo è il bosco. Il luogo più narrato nelle favole, luogo di passaggio dove i vari personaggi entrati in esso senza speranza e confusi, affrontano le proprie paure e ne escono arricchiti. 
La scuola nel bosco è un immenso edificio senza muri, finestre e porte. E’ una grande casa piena di avventure e segreti che stimola la curiosità dei bambini e soprattutto la loro voglia di muoversi in libertà, quest’ultima oggi ad essere molto limitata per i bambini. 
Nella scuola del bosco non esistono i giocattoli prefabbricati, i bambini giocano con i materiali naturali che trovano ed attraverso la fantasia e la creatività danno a loro vari significati traendone anche diversi giochi ed acquisendo un maggiore rispetto per l’ambiente. 
Attraverso l’acqua, la terra, l’aria e gli animali i bambini sono felici, usano i propri sensi, si mettono in gioco sperimentando i propri limiti e le loro capacità. Saltano nelle pozzanghere, raccolgono fiori e frutti, si sporcano col fango ed osservano piccoli animaletti. 
Il bosco rappresenta per i bambini il luogo ideale per il loro sviluppo psicomotorio ed emozionale, un ambiente magico e fantastico dove reinterpretare ed inventare storie. 

24 maggio 2015

Con gli occhi del cuore



Un insieme di vite, di emozioni, di colori, di aria, profumi e luci per renderci conto che in fondo il mondo non lo osserviamo mai abbastanza ed attentamente.
Ogni squarcio una nuova luce, il cielo con le proprie nuvole disegna forme infinite, sul prato suoni, colori e profumi invadono il nostro cuore. Stiamo vivendo la vita nel cuore della natura, assaporandone ogni cosa, esercitando lo sguardo, gustando il paesaggio in ogni suo colore e suono.
Immergersi nella natura è innanzi tutto desiderio di libertà. Poi viene voglia di osservare, capire e magari condividere esperienze profonde e a volte inesprimibili.
Respiriamo il sapore della scoperta, mentre tra chiaroscuri e contrasti impariamo a muoverci in spazi cangianti, fuori da ogni traccia completamente immersi nella natura.
Cieli immensi, silenzi e spazi infiniti, trascorrere una giornata nella natura è un modo per recuperare energia e ritrovare se stessi perché incontrare la natura è una questione di sguardi, da esercitare con costanza e passione anche attraverso altri occhi. Perché nel bosco si può, accanto ai rumori del vento o al canto degli uccelli, trovare anche il silenzio.
Credo che i ragazzi di oggi siano meno stimolati, parlo di quelli stimoli di “ieri” attraverso la quale nella natura sconfinata tutta da esplorare e piena di odori e sapori ormai scomparsi ogni elemento per me diveniva un universo attraverso il quale sperimentarmi fisicamente, emotivamente e mentalmente.
Oggi i ragazzi sono impigriti da questa tecnologia che gli allena solo le dita continuamente impiegate a pigiare tasti, sempre più lontani dal mondo reale e sempre più immersi nel mondo rappresentato.
Oggi invece torniamo a casa felici, felici di aver osservato ed amato, felici di aver visto il mondo con gli occhi del cuore.