Oggi il mio Cuore ha sorriso in silenzio.
Quassù, nella solitudine dei monti del Pollino, nel respiro estivo delle sue pendici, nel sole radioso delle sue altezze, nell'acuto profumo resinoso dei pini loricati, qua devi venire, se vuoi essere solo con te stesso.
12 agosto 2018
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12 agosto 2018
24 luglio 2018
Vibrazioni solitarie
Nel fruscìo delle foglie, nell’odore acre del sottobosco, divento parte della natura ed in me si risvegliano emozioni ataviche che solo con le solitarie riesco a scoprire e provare. Il mio è un ritorno all’inizio della vita, una trasformazione, come riassaporare tutto dal principio, scoprire dentro di me un altro individuo, arrivare dove prima non ero riuscito, scoprire capacità che non sapevo di avere.
Come tutte le storie della natura anche quella dei pini loricati è una storia di vita e di morte, di magia e mistero tra crinali e valli che si inseguono. Sul contrafforte sud-est di Serra delle Ciavole il vento è forte, mai ho visto i pini loricati ondeggiare al sole come canne. Un brivido percorre la mia schiena quando salgo tra questi giganti arborei e chiazze di ginepri prostrati al vento, intimorito nel disturbare questo luogo mentre il vento si insinua tra i rami e le rugose radici affioranti producendo uno strano ululato che rapisce il pensiero.
Su questo pezzo di terra trafitto dalle folate resto fermo, immobile ad ascoltarmi dentro. Divento anch’io una pianta millenaria, salgo e ridiscendo in questo viaggio nel tempo, la mia pelle-corteccia ascende la vetta della mia interiorità, scalo la mia intima conoscenza fatta di solitudine cercata e sentimento per il bello ed il sublime. Tutto è imponente e bellissimo. Sono in balia del mio cuore, tra emozioni e stati d’animo che non mi danno un attimo di respiro. Vivo un momento che non si ripeterà più, perché ogni momento non è mai uguale ad un altro, in una solitudine estrema sperdo le mie ansie al vento.
Credo che riuscire a vivere la montagna in solitaria sia un privilegio concesso a pochi e che nel vivere questa condizione ci sia un qualcosa di mistico e trascendentale. Per me la solitudine è una meravigliosa conquista forse per altri resta una tremenda condanna. Amo la solitudine e l’andare in montagna in solitaria, ma devo ammettere che non mi sento un uomo solo.
E’ un mondo magico quello delle solitarie, un mondo dove tutto si dilata e dentro di te si aprono sentieri sconosciuti tutti da esplorare. Un mondo duro e difficile dove a contare sei solo tu ed i sensi perché tutto da un momento all’altro può superarti. Un malore, una slogatura, una pietra che viene giù, una scivolata, perdere i sensi, forse in queste incognite è nascosta la chiave di tutto.
Siamo noi che diamo un senso alle montagne. Le montagne sono sempre le stesse. Siamo noi che cambiamo quando ritorniamo da un’escursione scoprendo veramente noi stessi. Quando vado in solitaria mi trasformo, sono solo con le mie paure, con le mie lacrime, con le mie gioie. Sono solo con le mie passioni ed i miei amori. Sono solo, circondato da vibrazioni che mi è difficile descrivere a parole, una dimensione fatta di fatica e di sudore, il Cuore da cui tutto dipende.
Quello che qui ha senso è ciò che non si vede. Seduto su un masso all’ombra di un pino loricato penso molto agli affetti, a questo richiamo incombente, reale. Non vivo solo ma sono responsabile verso la mia sposa, i miei figli, i miei genitori. Forse esiste un rifugio più dolce, più buono dell’ambiente severo della montagna ed è quello dell’amore verso le persone a cui si vuole bene. Faccio il mio esame di coscienza mangiando pane e pomodori.
Il mio andare in montagna è soprattutto ricerca, andare oltre la vetta, misurarsi, cercare se stessi. L’importante è salire. Interiormente. Sentire quelle intime vibrazioni che in molti anni hanno prodotto un buon numero di esperienze emozionali.
L’avventura è ancora possibile tra le nostre montagne, basta saperla cercare, basta saper godere di quella solitudine che ti fa sentire parte vibrante della Natura.
Il Pollino mi ha dato molto. Molto resterà del Pollino nel mio Cuore.
Il Pollino mi ha dato molto. Molto resterà del Pollino nel mio Cuore.
30 aprile 2018
Perdersi nel tutto
Le montagne uniscono
gli uomini e favoriscono la scoperta di nuovi orizzonti, naturali certo ma
anche mentali.
Essere nella Natura,
nel momento stesso di perdersi nel tutto, diventa anche fuga e riparo dallo
stress quotidiano e dal caos cittadino, ritagliarsi un piccolo spazio dove rifugiarsi
e riscoprirsi in un ideale pausa rigenerante per la mente e per l’Anima,
lontano dai luoghi del frastuono e della finzione.
Attraversiamo nevai e
pozzanghere di neve, ognuno perso nei suoi pensieri o preso dai discorsi
condivisi, godiamo di momenti di perfetta euforia per mettere meglio a fuoco
quell’indizio nascosto che c’è tra l’uomo e la Natura. Non siamo soli e irriconosciuti.
La Natura ci fa dei cenni e noi la ricambiamo.
L’odore di mille
profumi sui pianori e poi il bosco, la cui frescura arriva come una corrente a
ristorare l’Anima, mentre ascolto il vento raccontare ai faggi storie che
vengono da lontano.
Sulla cima e nei
boschi ci perdiamo nel tutto, ascoltando le voci del Cuore, talvolta anche con
nostalgia ripensando al patrimonio di ricordi condivisi e vissuti, conservati
nella memoria.
Sulla cima per un
attimo dimentichiamo il mondo. I miei amici si appartano, ognuno abbracciato all’altro.
Ho sentito silenzi di
tutti i tipi…ma questo è il più bello!
30 ottobre 2017
Giorni...
Pare sia passata una settimana invece sono stati solo due giorni. Intensi, belli, veri. Porterò nel mio Cuore i vostri volti, i vostri sorrisi, i momenti vissuti in autentica comunione, con le cose, con la natura e con gli uomini e le donne della “mia terra”.
Anche se col viso cotto dall’altitudine il mio è un bel mestiere, quello di far conoscere ed incontrare le persone con questi luoghi, fra monti e atmosfere suggestive per far conoscere dal di dentro, la storia, le tradizioni ed i costumi di popoli antichi che hanno saputo conservare nei secoli la propria identità e tante vicende diverse.
Sono stati giorni di montagna camminata e vissuta, giorni di folclore e musiche popolari, giorni di proiezioni di luci, suoni, aria, profumi e colori che hanno dato forma a caleidoscopiche scenografie che hanno fatto bene al nostro cuore e che resteranno per sempre nella nostra memoria.
Grazie per quello che avete lasciato dentro al mio Cuore.
13 ottobre 2017
Colori
Dopo molti anni di cammino tra queste montagne, l’autunno,
coi suoi giochi di colori, torna sempre a meravigliarmi. Sono momenti da
percepire solo con i sensi, altre volte da annusare, momenti da sentire col
Cuore, da vedere con l’Anima. Ci si muove tra contrasti ora insondabili, ora sconosciuti.
Il bosco è una tavolozza di colori, tutto è vivo e
tutto sembra prendere fuoco come in un rito magico per vivere altre vite e
perdersi in un sogno. Colori e grandi silenzi paiono rimbombare tra le nude
rocce e le macchie fitte di vegetazione ed il giorno pare non finire mai.
I pini loricati, sulle creste tra la nebbia come pastori
arborei plurisecolari, contorti, avvinghiati su se stessi, sembrano figure
umane che quasi ci vengono incontro e mettono un po’ di soggezione, esplodono
possenti ancorati con le loro radici come tentacoli a reggere il peso di chiome
folte e grandiose, altre secche e vacillanti.
Se hai bisogno di Amore e di Verità vieni d’autunno
nei boschi del Pollino troverai una coperta di colori per scaldarti l’Anima.
Verde, rosso, arancio, giallo, marrone, muschi e fogliame mai uguali, momenti
che lasciano cicatrici vive nella memoria, dolci malinconie che male non fanno.
Nonostante torni tante volte tra questi luoghi, il ripetersi
di momenti sempre vivi non scalfisce la mia capacità di emozionarmi dinanzi a
questa bellezza che nutre, insieme ai miei figli, la fame di Senso dei miei
giorni.
Anche la Vita è fatta di colori, di colori che il
tempo ed eventi inattesi possono sbiadire, farla diventare in bianco e nero. E
allora questa bella giornata la voglio dedicare a tutti coloro che hanno smesso
di ridipingere la Vita, a chi ha perso i colori all’improvviso e con essi la
speranza di ritrovarli. Non mollate che c’è l’autunno con la sua luce ed il suo
respiro, questo spicchio di meraviglia se guardato con gli occhi giusti!
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